Piattaforme giochi: come si sono evolute e i nomi più in voga oggi

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Il gaming vive il suo momento di gloria: oggigiorno ci sono più giocatori, più giochi e soprattutto più piattaforme che mai. Negli ultimi due decenni questo settore si è evoluto così tanto che il termine “piattaforma giochi” non ha più un solo significato.

Oltre alle piattaforme che permettono di giocare attivamente, ne esistono altre in cui le sessioni di gioco vengono trasmesse in streaming. Dunque, con questa guida andremo a esplorare l’evoluzione delle piattaforme giochi che oggi compongono un panorama molto più vario rispetto al passato.

Piattaforme giochi “attive”

Sebbene esistano moltissimi brand e piattaforme, le piattaforme che dominano il mercato sono cinque: andiamo a vederle insieme.

Le piattaforme di gioco per PC

Da tempo, i giochi per PC sono il campo di battaglia dei giocatori più accaniti. Dell, HP e Sony sono in questo settore da decenni, ma l’aspetto più interessante del PC come console di gioco sono le innovazioni tecnologiche che ha visto negli anni.

Aziende come Razor e Alienware hanno infatti trovato il modo di rendere i giochi più coinvolgenti e immersivi. Prodotti come i laptop da gioco Alienware si caratterizzano per una qualità altissima: dai processori Intel Core di undicesima generazione con velocità di clock di 4,9 GHz, fino all’avanguardistica tecnologia di raffreddamento Cryo-Tech, queste macchine possono eseguire giochi molto complessi senza perdere un colpo. Infatti, sono proprio le tecnologie ultrapotenti che permettono ai PC di trovare il proprio posto nel mercato odierno.

In un mondo in cui le piattaforme giochi come PlayStation vendono oltre 100 milioni di unità, le aziende specializzate nella produzione di computer come Alienware devono per forza avere un argomento di vendita valido, ovvero la potenza. I giocatori più incalliti vogliono frequenze di aggiornamento altissime e un hardware che non si surriscaldi: non è una coincidenza che i professionisti degli eSport utilizzino PC come Hyper Liquid Ryzen X.

Piattaforme per i dispositivi mobili

Da iOS ad Android, il mercato dei giochi per cellulare è letteralmente esploso nell’ultimo decennio. Secondo Statista, i ricavi del mobile gaming a livello mondiale supereranno i 102 miliardi di dollari entro il 2023: quasi 30 miliardi di dollari in più rispetto al valore di mercato del 2020.

Questa impennata delle piattaforme di gioco per dispositivi mobili è legata soprattutto agli smartphone e ai giocatori occasionali. Nonostante negli ultimi anni le app siano diventate sempre più sofisticate, i giochi per dispositivi mobili sono ben diversi da quelli per PC. Osservando alcune recenti statistiche, è chiaro che siano i giocatori occasionali a trainare il mercato del gaming moderno: oltre il 60% delle app per smartphone è composto da giochi, gli utilizzatori di smartphone in tutto il mondo sono oltre 3,8 miliardi, sono stati registrati 80 miliardi di download di giochi nel 2020 e, secondo Newzoo, i giocatori attivi su dispositivi mobili sono 2,5 miliardi.

È anche interessante notare che gli smartphone non rappresentano una porta di accesso ad altre piattaforme giochi, al contrario, sono diventati una piattaforma giochi a tutti gli effetti. Non sempre si provano i giochi su un dispositivo mobile per poi “giocare sul serio” e passare a una console o a un PC. Questo è il motivo per cui molti brand famosi non si sono avventurati troppo nel settore mobile. Gli sviluppatori per smartphone pensano al loro segmento, mentre quelli per console e PC si concentrano sulla propria nicchia.

Le piattaforme giochi PlayStation

Nata da una joint venture tra Nintendo e Sony, la console PlayStation originale fu frutto dell’ingegno di Ken Kutaragi, un ex dirigente Sony. Nel 1988, questi due giganti del gaming collaborarono alla creazione di un’unità CD-ROM per Super Famicom e da lì, Kutaragi ebbe la brillante intuizione di sviluppare un prodotto unico che utilizzasse i CD anziché le cartucce.

Quest’idea si è poi evoluta col tempo fino a diventare la PlayStation che conosciamo oggi, ovvero una delle piattaforme giochi più vendute di sempre. La prima vendette 100 milioni di pezzi, ma venne velocemente superata dalla PlayStation 2, che divenne la piattaforma giochi più di successo di tutti i tempi con oltre 155 milioni di unità vendute. Ormai giunta alla quinta versione, la console PlayStation continua ad ampliare i suoi orizzonti.

Presentata nel 2020, la PlayStation 5 è disponibile in due formati: digitale e console da gioco tradizionale. Grazie alla nuova SSD da 825 GB, la PlayStation 5 è ben due volte più veloce della PlayStation 4. In termini pratici, è in grado di caricare 2 GB di contenuti in un quarto di secondo, mentre il sistema può funzionare a 4K/120 e supporta il formato 8K/60. Inoltre, ha un controller aptico migliorato che varia in base alle dinamiche di gioco. In definitiva, la PlayStation 5 è una delle migliori console da gioco al mondo ed è per questo che è così richiesta.

La piattaforma giochi Xbox di Microsoft

Microsoft è approdata relativamente tardi nel settore delle console da gioco, ma ha subito recuperato il tempo perso. È vero, la Xbox potrà anche non avere avuto il successo registrato da PlayStation, ma è ancora una delle console più vendute al mondo. La prima Xbox è stata presentata nel 2001 e ha venduto più di 24 milioni di unità. Nel 2005 è stata immessa sul mercato la Xbox 360, che nel 2014 è arrivata a totalizzare oltre 84 milioni di unità vendute, mentre oggi la Xbox è una console di nona generazione.

La Series X e la più economica Series S sono state presentate nel 2020 e sono rivolte ai due estremi del mercato: le principali differenze tra i due prodotti riguardano la velocità, la capacità di archiviazione e la grafica.

  • Come processore, la Series S monta una CPU AMD Zen 2 personalizzata 8 core a 3,6 GHz, mentre la Series X ha una CPU AMD Zen 2 personalizzata 8 core a 3,8 GHz.
  • La Series S ha 10 GB di RAM GDDR6 e risoluzione 1440p, invece la Series X ha 16 GB di RAM GDDR6 e risoluzione 8K.

Le differenze incidono sul prezzo (299,99 € contro 499,99 €), ma rispecchiano anche il mercato: secondo le previsioni, ci saranno tre miliardi di giocatori entro il 2023, ma non tutti saranno super appassionati. Con le Series S e X, Microsoft ha cercato di coprire entrambe le fette di mercato, strategia che dovrebbe proseguire con l’espansione di questo settore.

Le piattaforme giochi Nintendo

Da sempre, Nintendo è uno dei nomi più prestigiosi del gaming. Le sue prime piattaforme giochi, NES e Super Nintendo, hanno innescato una vera rivoluzione. Per molti, sono state proprio queste console a trasformare i videogiochi in un settore multimiliardario. L’aspetto interessante di Nintendo è la sua evoluzione nel tempo: nata come console per giocatori duri e puri, oggi è la preferita di principianti e utenti occasionali.

Secondo una ricerca di Limelight Networks, il 56,6% degli intervistati si definisce un “giocatore occasionale”, mentre il 22,2% si considera come un “principiante”. Negli ultimi anni, le piattaforme giochi Nintendo si sono rivolte sempre più a queste categorie: l’esempio più lampante è la Nintendo Wii che, presentata nel 2006, non era certamente pensata per i giocatori più accaniti.

La grafica “da cartone animato” dei giochi e la possibilità di far muovere i personaggi utilizzando tutto il corpo anziché le sole dita indicavano chiaramente che la console era pensata per un divertimento più spensierato: l’azienda voleva restare al passo coi tempi e porta tutt’ora avanti questa strategia.

Dunque, la Nintendo Switch presentata nel 2017 si colloca in ben due mercati: se sia riuscita a colmare il divario tra le console e i dispositivi mobili è ancora da stabilire, ma ha di certo dimostrato che il mobile gaming è stato preso sul serio dai principali sviluppatori.

Piattaforme giochi in streaming

Oltre alle piattaforme giochi “attive”, esistono molti altri modi per divertirsi con i videogame in modo più passivo. Lo streaming è cresciuto enormemente nell’ultimo decennio: anche se è difficile ottenere dati precisi, su Twitch si calcolano 9,3 milioni di streamer attivi. Naturalmente, il dato non comprende le altre piattaforme di streaming come YouTube, ma rende l’idea di quanto il gaming passivo si sia diffuso.

Twitch

Nato da Justin.TV, che ha iniziato a trasmettere le proprie sessioni nel 2007, Twitch è diventato la più importante piattaforma giochi per il live streaming. La sua recente crescita è stata notevole, con 660 miliardi di minuti di contenuti visualizzati nel 2019. Nella prima metà del 2021, i minuti sono diventati 785 miliardi: un aumento sbalorditivo, che testimonia il successo dello streaming.

In sostanza, giocare non è più un semplice passatempo “attivo”, ma guardare altre persone che giocano e commentano le proprie partite sta ottenendo sempre più seguito. Si tratta di un deciso cambio di rotta, destinato a trasformare le piattaforme giochi del futuro. Sempre più utenti vorranno trasmettere e/o guardare contenuti, dunque i grandi brand dovranno consentirlo attraverso i loro prodotti.

YouTube

YouTube non è esclusivamente una piattaforma di gioco, ma è diventato una fucina di attività in streaming: non a caso, le top star di oggi hanno milioni di follower. Il bello delle sessioni di gioco in streaming su YouTube è che, in un certo senso, sono più rilassate rispetto a Twitch, il quale è più orientato ai giocatori per così dire “agonisti”.

In questo senso, il gaming su YouTube è più accessibile alle masse, evidenziando ancora una volta la recente evoluzione del settore. Sebbene il gaming affondi le sue radici in un’utenza molto appassionata, il mercato odierno è composto da una miriade di giocatori occasionali, i quali seguono più volentieri YouTube che Twitch.

Alcuni considerano questo fenomeno un’erosione dei valori fondamentali del gaming, tuttavia è il motivo dietro alla crescita sbalorditiva di questo settore.

VaughnLive

Nata nel 2011, VaughnLive non consentiva inizialmente la pubblicazione di contenuti dedicati al gaming. Per rimediare, ha creato la piattaforma giochi InstaGib TV, che col tempo è diventata un’ottima alternativa a Twitch e YouTube.
Secondo Vaughn, però, la nuova piattaforma creata “non ha mai ricevuto l’attenzione che meritava” dagli sviluppatori, motivo per cui InstaGib è stata assorbita da VaughnLive nel 2021.

Oggi, gli utenti di questa piattaforma possono assistere a sessioni di gaming, streaming dedicati alle sigarette elettroniche, natura, musica e molto altro ancora. In seguito alla fusione tra InstaGib TV e VaughnLive, gli sviluppatori hanno creato un’app per dispositivi mobili la cui versione beta è stata presentata nel 2021 andando dunque a rendere questa piattaforma molto più accessibile agli appassionati di streaming nei prossimi anni.

Piattaforme di gioco per tutti i gusti

In conclusione, il gaming non è solo più seguito e accessibile che mai, ma è anche veramente per tutti i tipi di utenti. Indipendentemente dal proprio background o gusto personale, chiunque troverà una piattaforma giochi che fa al caso proprio.

Dai giocatori casual fino ai più accaniti, c’è posto per tutti: questo è il gaming del 2021 e rimarrà probabilmente così per molti anni ancora.

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