Il fascino dei giochi retrò

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Il fattore scatenante è senz’altro la nostalgia. Con una visuale idealizzata, le vecchie esperienze di gioco ci appaiono sotto un’altra luce rispetto a come le vediamo oggi, ma la nostalgia non è tutto.

SU PC E CELLULARE

A volte le cose che ci piacevano sono esattamente le stesse di come ci ricordiamo e questo vale per il mondo dei giochi retrò oggi più che mai.

Sebbene limitati rispetto ai giochi disponibili oggi, non significa che i titoli dei vecchi giochi siano affatto scadenti. Dopo tutto la semplicità può essere una cosa buona e i videogiochi vintage riassumono questa semplicità come poche altre forme di intrattenimento.

Con il giusto team e guidati dalla giusta visione, l’accoppiata tra giochi retrò e giocatori moderni può risultare più esplosiva che mai e adesso scopriremo il perché.

Perché considerarli giochi retrò?

È una domanda difficile e la cui risposta muta inevitabilmente col tempo. In genere, per definire i videogiochi vintage ci basiamo sulla loro vetustà, ma poiché evolvono rapidamente, la definizione di “vecchio” non è mai la stessa.

Negli anni 2000 per giochi retrò si intendevano quei giochi sviluppati prima del 1990. Essendo nati nei primi anni ‘80, tutti i videogame usciti fino al 1985 possono essere considerati retrò.

Adesso, come allora, ciò che consideriamo retrò è del tutto arbitrario. Per retrò intendiamo quei giochi per PC immessi sul mercato prima degli anni 2000 o quelli per la sesta generazione delle console (PlayStation 1 e Nintendo 64) o persino prima.

Sebbene ciò serva come punto di riferimento temporale, possiamo dire che 20-30 anni siano un tempo sufficiente per definire retrò un videogioco, così come avviene per i film e la musica.

In realtà ci si potrebbe confondere con i titoli appartenenti al nuovo genere di ispirazione retrò, quali Sonic Mania e Undertale, ma non possiamo considerarli giochi retrò nel significato più profondo del termine.

Perché piacciono i giochi retrò?

In parole povere, perché grafica e complessità non sono necessariamente sinonimo di divertimento e qualità. La dama, ad esempio, esiste in diverse forme dal 3000 a.C. Pur potendo rientrare nella definizione che abbiamo dato di vecchi giochi, la dama è così appassionante da essere considerata un evergreen.

Per questo motivo è probabile che molti videogiochi vintage non andranno mai fuori moda, perché resteranno dei punti di riferimento per gli appassionati del gioco.

Meglio i giochi retrò o quelli moderni?

Naturalmente è tutta una questione di gusti, in cui non c’è spazio per risposte assolutistiche. Per alcuni giocatori i giochi retrò saranno sempre una spanna sopra i giochi più complessi di oggi.

Per altri, invece, la grafica dei giochi datati può risultare poco attraente tanto da non riuscire ad appassionarsi al gioco. La maggior parte dei giocatori, tuttavia, si basa per lo più sull’apprezzamento del genere e su come le diverse generazioni aprano le porte a diversi tipi di gioco.

Quali generi sono disponibili nei giochi retrò?

Essendo apparsi prima degli anni 2000, è naturale che alcuni generi non esistano proprio nei giochi retrò. Tanto per dirne una, agli appassionati dei giochi multiplayer moderni, ad esempio, non risulta affatto facile giocare ai giochi retrò online.

Anche se le reti che ospitano questi giochi sono online, l’esperienza non è affatto fluida e superare tutte le avversità può essere frustrante e alienante.

Lo stesso vale per i generi più nuovi che semplicemente non esistevano prima del nuovo millennio. I giochi MOBA sono nati nel 2003 circa, con il lancio di Defense of the Ancients per Warcraft III.

Per questo motivo i fan di LoL o Dota 2 non avranno alcun gioco retrò a disposizione. Idem per i giochi battle royale che sono apparsi dopo PUBG nel 2017.

Come giocare ai giochi retrò

Oggi sono poche le persone che giocano ai giochi vintage sui loro sistemi originali. Da quando alcuni sistemi datati non sono più in commercio e con il fatto che molti di questi si sono guastati nel tempo, il costo per i PC e le vecchie console può essere proibitivo.

Per ovviare a questo problema molti giocatori si affidano alle riedizioni o, più comunemente all’emulatore Android sul PC o ad altri sistemi.

Gli emulatori consentono ai giocatori di fruire praticamente, o forse letteralmente, di tutti i giochi retrò, corredati di una gamma di funzioni non disponibili sui sistemi originali. Ciò rende i vecchi giochi più facili da fruire, con accesso agli stati di salvataggio, controlli più ergonomici e molti altri comfort e vantaggi moderni. 

Occorre prima eseguire i giochi configurandoli attraverso il giusto emulatore, quindi eseguire il file di gioco chiamato ROM.

Se da un canto emulare i sistemi più recenti può essere problematico per via delle prestazioni, dall’altro, le scarse esigenze dei sistemi retrò fanno sì che farli funzionare a piena velocità è un gioco da ragazzi.

La nostra top five dei giochi retrò

Come con qualunque gioco, i gusti sono totalmente soggettivi. Dopo tutto i giochi che ami potrebbero non essere apprezzati da tutti, ecco perché stilare la top five dei giochi migliori può risultare difficoltosa. Detto ciò, alcuni titoli sono così noti e apprezzati che la loro importanza è innegabile.

Ecco quindi quali videogiochi vintage abbiamo scelto per la nostra top 5, ciascuno corredato di una breve descrizione di ciò che lo rende speciale.

Tetris

Ad oggi, fine del 2021, Tetris ha venduto oltre centinaia di milioni di copie e la sua versione per dispositivi mobili, da sola, è il terzo gioco più venduto di sempre. Se consideriamo poi anche le altre forme del gioco ben collaudate, si potrebbe dire che Tetris è il gioco più famoso al mondo.

La prima versione di Tetris venne commercializzata nel 1984, sviluppata dal programmatore russo Alexey Pajitnov. Prodotto nel 1978 per l’Electronika 60, un computer ormai datato, Tetris fu uno dei rari giochi che potevano essere fruiti fluidamente da tutti i computer casalinghi. Ecco perché si diffuse rapidamente.

Molto più rilevante per il successo futuro del gioco sarebbe stato l’arrivo della NES e del Game Boy, grazie a cui Tetris non ebbe più rivali in tutto il mondo occidentale.

Nel tempo il gioco è diventato fruibile praticamente da tutti i sistemi di videogaming. Sia che si giochi online nella versione retrò, o in quella fisica, come Tetris

Effect, i requisiti bassi e il gameplay di facile comprensione lo hanno reso perfetto sia per i giocatori occasionali che per quelli più accaniti.

Persino nelle competizioni internazionali e con le versioni più datate, Tetris non ha mai mostrato segni di rallentamento. Dopo tutto, chiunque conosca Tetris sa che la velocità del gioco aumenta man mano che si superano i livelli.

Super Mario Bros

Quando venne lanciata in America del Nord nel lontano 1985, la NES apportò una ventata di novità al mondo dei videogiochi. Dopo il flop dei videogame del 1983, i giocatori di titoli di vecchi giochi cominciarono a ricercare videogames con trame più significative e Super Mario Bros esaudiva esattamente questo desiderio.

Come è tipico in alcuni dei giochi retrò più rilevanti sul mercato, SMB non inventò elementi importanti quali lo scorrimento fluido e il controllo preciso, ma li portò a un livello superiore. Mario era veloce, preciso e mostrava quanto potessero diventare prestanti le prime console nelle mani dei giusti sviluppatori.

Diretto dal leggendario Shigeru Miyamoto, Super Mario Bros è diventato un successo commerciale e di critica. Ispirando migliaia di futuri giochi retrò da sala giochi e a piattaforma, Mario ha dimostrato quasi da solo la fattibilità del genere a piattaforma.

Il piccolo idraulico è diventato così popolare da figurare come mascotte della Nintendo ed è così da 35 anni a questa parte.

Oggi la leggenda di Mario vive non solo nei remake, ma anche nei nutriti gruppi di giochi retrò come la community di speedrunning.  Con i giocatori vicini a raggiungere un tempo di velocità teoricamente perfetto, la presenza della versione originale di Super Mario Bros nell’olimpo dei migliori giochi retrò è indubbia.

The Legend of Zelda – Ocarina of Time

Con così tanti nuovi titoli che hanno trasformato il mondo dei giochi, è difficile sceglierne uno solo della saga Zelda da inserire nel nostro elenco. Se vogliamo considerare i giochi di avventura in 3D, tuttavia, è Ocarina of Time del 1998 che guadagna il massimo dei voti.

Basandosi sui precedenti titoli retrò della serie, Link si ritrova ad affrontare un’altra missione epica per salvare la principessa Zelda dalle mani del malefico Ganondorf.

Lungo il suo percorso Link incontrerà nuovi amici e nemici, grazie al fatto che sono a disposizione più abilità e oggetti che daranno spazio a nuovi luoghi e modi di esplorare.

Al pari della versione originale e di quella successiva, Link to the Past, OOT ha elevato l’asticella del genere d'avventura, dimostrando che ciò che era fattibile in 2D può funzionare anche nel mondo 3D.

Come per Super Mario Bros ,le riedizioni e una community dedicata hanno fatto sì che il primo tentativo di 3D di Link sia rimasto uno dei più popolari anche con le versioni più recenti che hanno modernizzato la formula.

Doom

Quando la versione per PC di Doom venne rilasciata nel 1993, lo sviluppatore ID Software aveva già dimostrato le proprie capacità nello spazio di giochi di azione 3D. Con alle spalle gli altri loro titoli retrò altisonanti, quali Catacomb3D e Wolfenstein 3D, conoscevano i giochi sparatutto in prima persona meglio di chiunque altro, ancora prima che il termine FPS venisse coniato.

Doom, difatti, era così importante che prima dell’avvento del titolo FPS, i giochi appartenenti a questo genere venivano chiamati cloni Doom.

Doom ha introdotto gli ambienti 3D molti prima di chiunque altro, con una tecnologia che si pensava impossibile per i computer casalinghi dell’epoca. Sostenuto dalle filosofie di design di Tom Hall e John Romero e codificato da John Carmack, Doom era generazioni avanti rispetto ai concorrenti.

È anche uno di quei vecchi giochi che ha compreso l’importanza della purezza del gioco. I giocatori di Doom avevano una missione molto semplice: arrivare alla fine del livello e uccidere qualunque demone per continuare nella missione. Doom era un gioco violento, fluido, basato sulle abilità e, per molti, rappresentò anche la prima sperimentazione di gioco retrò online.

Grazie alle source port e alle versioni per console, i giochi originali Doom sono ampiamente apprezzati e amati. I giocatori hanno mostrato il loro apprezzamento anche per i nuovi titoli ma, per milioni di giocatori, non c’è gioco retrò migliore di Doom per illustrare i giochi di azione o a piattaforma.

Street Fighter 2

Street Fighters, nella sua versione originale, era un gioco nella media. Era lento, goffo e anche i fan più fedeli sconsigliavano di perderci tempo. Street Fighter 2, invece, è considerato il vero precursore del genere “picchiaduro”.

Realizzare giochi arcade retrò è sempre stato complicato poiché i primi titoli dovevano trovare un modo per mettere i giocatori contro quella che era una classifica dei punteggi più alti. In Street Fghter 2 il nemico era proprio accanto a te e dipendeva dalle tue capacità farcela o meno.

Con rampini, palle di fuoco, calci rotanti e un sistema combinato inventato casualmente, SF2 ha cambiato per sempre il corso dei giochi multiplayer.

Subendo numerosi aggiornamenti e riedizioni arcade, questo titolo ha anche portato alla luce l'importanza delle patch per eliminare bug ed exploit, nonché gli elenchi dei livelli di bilanciamento.

Se un altro bel titolo dei sequel, Street Fighter 3: 3rd Strike è probabilmente il più popolare della serie, la seconda entry ha mantenuto una base di giocatori competitiva attiva per oltre 30 anni.

Un futuro retrò

Con ogni nuovo anno, l'elenco dei giochi che consideriamo retrò continua a crescere. Non ti illudere, perché anche i titoli più all'avanguardia del momento tra qualche decennio saranno considerati giochi retrò.

Detto ciò, comprenderai bene che l'età di un gioco non riflette in alcun modo la sua qualità. Proprio come ci sono giochi fantastici e terribili oggi, ce n'erano di fantastici e terribili anni fa.

Prenditi il tuo ​​​​tempo, assapora il gusto dei giochi retrò e vedrai che potrai restare sorpreso da ciò che troverai. Che tu stia cercando un modo per trascorrere un pomeriggio o una nuova serie da giocare dall'inizio, non trascurare ciò che il panorama dei giochi retrò ha da offrire.

Come si suol dire, se i classici sono classici un motivo ci sarà.

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