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L'AR è davvero il futuro del gaming? Scopri come i giochi a realtà aumentata stanno rivoluzionando l’industria del gaming

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Negli ultimi anni la realtà virtuale (meglio nota come VR) ha conquistato l’attenzione di un numero sempre più alto di giocatori, sebbene non sia l’unico tipo di tecnologia ad avere rivoluzionato il mondo dei videogame; la realtà aumentata (o AR) ha infatti dimostrato un potenziale altrettanto notevole per quanto riguarda il miglioramento dell’esperienza di gioco.

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Che si tratti di semplici giochi puzzle o di titoli molto più elaborati, l’AR ha consentito di offrire un nuovo livello di immersione in una vasta gamma di prodotti.

Considerando le grandi similitudini tra queste tecnologie, che offrono entrambe un’esperienza virtuale ma incredibilmente realistica, sono in molti ad avere immaginato uno scenario di competizione, in cui AR e VR si contendono il titolo di soluzione migliore. In realtà, non c’è alcuna ragione per contrapporle. 

Gli utenti possono infatti godere delle innovazioni di entrambe le soluzioni, senza dovere scegliere tra l'una e l'altra; i giochi a realtà aumentata e quelli a realtà virtuale offrono infatti esperienze di gioco realistiche ma diverse tra loro.

Qual è il segreto del successo dei giochi a realtà aumentata?

Questa tecnologia consente di inserire elementi di gioco e di fantasia nel mondo reale, sfruttando l’ambiente in cui ti trovi: adesso puoi esplorare il mondo che ti circonda alla ricerca di oggetti rari o per catturare dei mostri.

Per comprendere meglio le ragioni del successo dell’AR e come questa sia riuscita a creare un nuovo settore nel mondo del gaming, per nulla paragonabile ai giochi tradizionali, è bene scoprire di più sulle origini di questa tecnologia e sul suo potenziale di innovazione nel futuro dell’industria dell’intrattenimento.

Cosa sono i giochi a realtà aumentata?

I sistemi di gioco AR mescolano elementi puramente virtuali con l’ambiente in cui si trova il giocatore. Grazie a questa tecnologia è possibile creare uno scenario in cui un singolo oggetto, costituito da animazioni digitali, viene inserito nel mondo reale dell’utente.

Ad esempio, un gioco a realtà aumentata di scacchi potrebbe proiettare una scacchiera virtuale su un tavolo fisico, consentendo ai giocatori di muovere i pezzi utilizzando i loro dispositivi, proprio come se stessero giocando una partita reale.

Il potenziale dell'AR è però molto più grande e consente di creare ambienti complessi in cui personaggi ed elementi digitali interagiscono con il mondo fisico. Se sei curioso di sperimentarne gli effetti, i giochi sparatutto possono offrirne un buon esempio, con creature che sbucano alle spalle di un divano o che riescono ad arrampicarsi sulle pareti.

Questo tipo di prodotti rende più sottile il confine tra mondo reale e digitale, offrendo un’esperienza coinvolgente che non risente delle limitazioni tecniche dei dispositivi, come invece accade con i giochi VR.

Come si usano i giochi a realtà aumentata?

La crescente popolarità dell’AR ha contribuito allo sviluppo di dispositivi che consentono di sfruttare al massimo questa tecnologia, come nel caso dei Google Glass, che permettono di visualizzare contemporaneamente il mondo circostante e gli elementi digitali sovrapposti.

Sebbene si tratti di un campo che non ha ancora rivelato tutto il suo potenziale, costituisce un ottimo esempio dell’evoluzione dell’AR e della sua applicazione al di fuori dell’industria del gioco.

Al di là delle innovazioni più recenti, per utilizzare i giochi a realtà aumentata è sufficiente un dispositivo mobile, per cui potrai divertirti con i giochi per Android su smartphone e tablet; per quanto riguarda gli utenti Apple, non sono ancora disponibili giochi per Mac ma potrai usarli su iPhone e iPad.

Nonostante si tratti di tecnologia avanzata, il funzionamento di questi giochi sui dispositivi mobili è semplice: una volta caricato, il gioco utilizza vari strumenti del dispositivo per identificare l’ambiente circostante. La fotocamera fornisce i dati visivi, mentre il GPS e il giroscopio consentono di determinare la posizione. 

Viene infine utilizzato l’orologio per collegare le diverse informazioni e comunicare al software il momento in cui si stanno verificando gli eventi. I sistemi AR possono elaborare tutti questi dati per proiettare delle animazioni digitali nel mondo che è stato mappato dal dispositivo mobile.

In questo modo potrai impugnare il dispositivo e visualizzare le animazioni direttamente sull’immagine inquadrata. Lo sviluppo di questi giochi è inoltre arrivato a un punto tale da consentire l’elaborazione dei dati sull’ambiente circostante, con una tale rapidità, da creare immagini con un margine di ritardo minimo.

Ciò consente di esplorare il mondo in tempo reale tramite lo schermo del proprio dispositivo.

La storia dei giochi a realtà aumentata: dall’industria militare al successo globale

I giochi a realtà aumentata possono sembrare una grande novità ma la tecnologia alla base del loro sviluppo è stata elaborata nel corso degli anni ‘60 ed è frutto delle ricerche che l’ingegnere informatico Ivan Sutherland ha condotto all’Università di Harvard.

Il ricercatore ha infatti sviluppato un visore in grado di utilizzare informazioni di localizzazione sul mondo reale da sovrapporre a una mappa digitale, con un uso pensato inizialmente per il settore militare e dell’aviazione.

Sotto molti aspetti, il dispositivo creato da Sutherland ricorda i display utilizzati nelle auto più moderne, che proiettano sul parabrezza delle informazioni visibili solo al guidatore o a chi vi si trova di fronte.

Sebbene siano trascorsi molti decenni, si tratta di un’estensione della tecnologia inventata dallo statunitense nel 1968.

2008: la realtà aumentata conquista il grande pubblico.

Come anticipato, per molto tempo l’uso della realtà aumentata è stato confinato agli ambienti militari e dell’aviazione ed è solo nel 2008 che fa la sua comparsa la prima app di AR disponibile a livello commerciale, grazie a una pubblicità di BMW divenuta un vero e proprio cult.

Si trattava di un annuncio pubblicato su una rivista e che, se inquadrato dalla camera di un computer, si collegava a una pagina in cui si poteva visualizzare una Mini sullo schermo, con la possibilità di muovere la rivista per vedere l’auto da diverse angolazioni.

Il collegamento tra l’auto sullo schermo e la pagina della rivista ha costituito il primo utilizzo commerciale della tecnologia AR.

Inizia la corsa al lancio dei giochi a realtà aumentata

Non è trascorso molto tempo prima che altre aziende seguissero l’esempio del costruttore tedesco, inclusi grandi nomi come Coca-Cola e Disney, integrando la tecnologia AR nelle loro campagne di marketing. Si erano ormai create le condizioni ideali per la prima grande rivoluzione AR nell’industria del gaming.

Nato dalla collaborazione di Niantic e Nintendo, nel 2016 ha visto la luce un gioco a realtà aumentata che in appena tre anni ha segnato l’incredibile record di un miliardo di download, mostrando al mondo intero ciò che era possibile fare con questa nuova tecnologia.

Pokémon Go si basa su un sistema relativamente semplice: i giocatori devono esplorare l’ambiente circostante alla ricerca dei simpatici personaggi; come in una sorta di nascondino, gli esseri digitali si celano dietro gli oggetti che costituiscono il mondo reale.

Il successo di Pokémon Go ha costituito un punto di svolta per i giochi a realtà aumentata, nonché un ottimo esempio del loro potenziale

Grandi successi e occasioni perse dei giochi a realtà aumentata

I titoli AR continuano a dominare le discussioni degli esperti del settore, tra fautori che li considerano il futuro dell’industria e detrattori che, al contrario, li ritengono una risorsa già consumata. Obiettivamente, il fatto che nessun altro gioco sia riuscito a eguagliare la popolarità o qualità di Pokémon Go, rappresenta uno dei principali punti a sfavore di questa tecnologia.

Il titolo giapponese ha infatti generato profitti per oltre tre miliardi di dollari, un risultato difficilmente ripetibile dalla concorrenza. Un altro punto a sfavore dei giochi a realtà aumentata è il fatto che questi siano confinati al mondo dei dispositivi mobili.

Quello del gaming su mobile è un mercato florido in cui i prodotti tradizionali come Fortnite hanno riscosso un enorme successo, mentre alcune innovazioni in AR come Jurassic World Alive e Harry Potter: Wizards Unite non hanno suscitato le simpatie del pubblico.

Diversi sono invece i risultati ottenuti in altri settori, come quello della pubblicità e dell’intrattenimento live, in cui la realtà aumentata ha conquistato grande popolarità. Lo hanno ben compreso i creativi di Holovis, un’azienda britannica che ha sviluppato un prodotto in grado di applicare questa tecnologia alle attrazioni dei parchi tematici.

L’obiettivo del prodotto è migliorare l’esperienza offerta ai visitatori, consentendo loro di visualizzare animazioni sui loro dispositivi mobili, in modo da ampliare lo scenario; il giro sull’attrazione rimane lo stesso ma gli elementi digitali vi costruiscono intorno un mondo per rendere l'esperienza più coinvolgente. 

Il miglioramento delle esperienze dal vivo potrebbe infatti rivelarsi il campo in cui la realtà aumentata può offrire il suo maggior contributo. Ovviamente, ciò non implica che non vi sia posto per questa tecnologia nel mondo del gaming. Ne costituisce un ottimo esempio il celebre gioco Egg, Inc, che può collegarsi all’ARCore di Google per creare uno scenario che fonde elementi fisici e digitali.

È proprio lo sviluppo di prodotti come ARCore che potrebbe consentire di creare un gioco a realtà aumentata di nuova generazione, magari portandoli su dispositivi pensati apposta per questi sistemi, come i Google Glass.

L’uso di questi strumenti, che lascia libere le mani, potrebbe rappresentare il punto di svolta per il successo di questo tipo di giochi; al momento, il fatto di dover impugnare il telefono non costituisce un problema, data la grande popolarità dei giochi mobile, ma il vero obiettivo della realtà aumentata è creare un’esperienza d’uso altamente coinvolgente.

Consentire ai giocatori di potere utilizzare entrambe le mani potrebbe infatti aiutare gli sviluppatori di questa tecnologia a compiere la propria missione.

Giochi AR o VR: perché competere se l’obiettivo è l’innovazione?

Nonostante la tecnologia alla base dell'AR sia stata elaborata a partire dagli anni ‘60, giochi come Pokémon Go ne hanno dimostrato il grande potenziale innovatore. È tuttavia difficile competere con il successo della realtà virtuale, soprattutto considerando il fatto che, sotto molti aspetti, AR e VR puntano allo stesso obiettivo ma impiegando metodi diversi.

La realtà virtuale potrebbe non essere ancora perfetta ma il livello di coinvolgimento offerto dai visori le ha consentito di accumulare un discreto vantaggio sulla tecnologia AR. L’impressione di essere circondati da un mondo virtuale è qualcosa che la realtà aumentata non può offrire e, da questo punto di vista, la VR sembrerebbe essere più indicata per il gaming.

L’AR offre però un’esperienza unica e delle opportunità decisamente interessanti. Sebbene potrebbe non essere la tecnologia ideale per gli RPG o i giochi di avventura, si rivela perfetta per i prodotti digitali il cui obiettivo principale è la creazione di scenari reali.

Ad esempio, sfruttando la tecnologia AR si potrebbero proiettare una roulette e delle carte su un tavolo fisico, a dimostrazione di come la realtà aumentata potrebbe essere ampiamente applicata all’industria del gioco, semplicemente scegliendo il prodotto più adatto.

VR e AR sono soluzioni che si pongono lo stesso obiettivo ma che non dovrebbero essere poste in competizione tra loro: una offre prestazioni migliori in determinate condizioni, mentre l’altra può 

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