Risolvere i Problemi – Quando Subentra La Collera

Diciamocelo chiaro – nessuno di noi sarebbe qui se non ci piacesse la competizione e la sfida cui Stormfall ci pone davanti. Questo è un gioco di guerra, e in qualsiasi gioco di tale genere qualcuno finisce col vincere e qualcun altro col perdere. Ed è così che le emozioni prendono il sopravvento. Talvolta vengono commessi degli errori, sale la collera, e vengono dette o fatte cose alquanto cattive. Queste cose possono contribuire a deteriorare i rapporti tra giocatori, o magari il rapporto della vostra Congrega nei confronti dei vari Alleati.

Come gestire una situazione del genere?

La prima cosa che dovresti fare è respirare profondamente e ricordarti di non agire con troppa impulsività.  A volte la situazione non è quella che si crede, quindi prenditi un minuto e cerca di capire cosa sia accaduto. Tienine fuori le tue emozioni – l’obiettivo è di risolvere il problema, ancor meglio nel pieno soddisfacimento di entrambe le parti, implicando il minor dramma possibile. 
 
Per prima cosa, cerca di scoprire quale sia l’effettivo problema. Questo può sembrare semplice, ma quando si ha a che fare con due giocatori su di giri, entrambi convinti di essere dalla parte della ragione, può risultare difficile inquadrare l’effettiva sequenza degli eventi. Può rivelarsi ancor più complicato quando si tratta di un giocatore di una diversa Congrega, e tutto questo dev’essere trattato via e-mail, o magari comunicando attraverso uno dei loro Capitani o Capi.  Se poi ci sono problemi di lingua, le cose si complicano ancora di più.

Situazione Apparente:

  • Alan, un rispettato ma irascibile Guardiano della tua Congrega, e anche uno dei giocatori più potenti, ha appena effettuato l’accesso al gioco e si sta lamentando che Betty, un Comandante in una Congrega alleata, si è impossessata del suo Insediamento rifiutando di restituirglielo. Betty è una giocatrice decisamente aggressiva con un alto punteggio d’attacco, e il suo nome è già comparso su dei precedenti rapporti a seguito di lamentele dovute alle sue razzie ai danni di Assedi appartenenti a giocatori della tua Congrega, un aspetto che la rende poco gradita tra le vostre fila.
  • Alan si è vendicato razziando “un paio” di Assedi di Betty per “recuperare le Risorse per il reclutamento” e rimpiazzare così le Difese perdute nell’Insediamento.
  • Betty ha attaccato il Castello di Alan “senza alcuna provocazione”, cogliendo privo di protezione un cospicuo numero di Unità, e ora si rifiuta di scusarsi o di pagare un risarcimento.
  • Le Fruste di Mara (bombe incendiarie) stanno volando in entrambe le direzioni.
  • Altri giocatori della tua Congrega stanno venendo coinvolti e minacciano di attaccare giocatori dell’altra Congrega in supporto ad Alan. Le richieste affinché anche tu “faccia la cosa giusta” e le chiamate di contrattacchi stanno subissando la chat della Congrega.

L’accordo tra le vostre due Congreghe alleate stabilisce che i Castelli, gli Insediamenti ed i Suburbi appartenenti all’altra Congrega non debbano essere attaccati, spiati o assediati. Gli Assedi /Feudi possono essere razziati, con molta parsimonia, ma non possono subire conquiste.

Pare semplice, non è così? Basterebbe che Betty restituisse l’Insediamento e provvedesse a risarcire per le Difese e gli Attacchi distrutti, no? Tuttavia, le cose non sono così semplici e, reagendo in favore di Alan, seppure in modo comprensibile viste le attuali informazioni, potrebbe decisamente rappresentare una pessima decisione.

C’è sempre una seconda versione in qualsiasi conflitto, perciò è ormai tempo di scavare un po’ più a fondo nel problema.

Ulteriori domande rivolte sia ad Alan che a Betty e una moltitudine di e-mail scambiate nel corso delle successive ore portano alla luce i seguenti fatti:

  • L’orario che contraddistingue i Rapporti di attacco di entrambe le parti mostra che Alan ha perduto l’Insediamento per mano di un giocatore di una diversa Congrega ben due ore prima che Betty lo conquisti, e i Rapporti chiariscono perfettamente che Charlie era il possessore quando Betty ne ha acquisito il controllo. Non c’è in vigore alcun accordo che conferisca ad Alan il diritto di riconquistarlo, considerato il tempo trascorso.
  • Betty ha rifiutato di cedere l’Insediamento, con la giustificazione che era stata una conquista giusta sulla base dei termini di ingaggio tra le due Congreghe. Le copie delle e-mail da lei postate dimostrano che da parte sua c’è stato un tentativo di riportare la calma ma la risposta di Alan è stata decisamente meno accomodante.
  • Alan ha tentato di riappropriarsi dell’Insediamento a spese di Betty e nel processo ha perduto il suo Attacco a seguito del cospicuo numero di unità difensive presenti.
  • Ulteriori Rapporti di Razzia di Betty mostrano che Alan ha ripetutamente razziato un gran numero di Assedi di Betty, molteplici volte dopo che lei ha provveduto a riposizionare i suoi Assedi, e non solo un paio come da lui affermato. E tutto questo malgrado Betty abbia provveduto a far presente che è contrario ai termini dell’Alleanza e gli abbia chiesto di interrompere la belligeranza.
  • Come ultima risorsa, Betty ha inviato un grosso attacco contro il Castello di Alan, sperando che una dimostrazione di forza possa interrompere i suoi attacchi contro gli Assedi. A quel punto Alan subisce una perdita ben superiore alla metà della sua forza offensiva.
  • Alan risponde con ancora più volgarità e bombe incendiarie, a cui Betty gentilmente replica a sua volta.
  • Alan ha riempito la chat della Congrega di proteste chiedendo che i Compagni di Congrega lo aiutino nella sua vendetta. Ha rifiutato di mostrare i Rapporti dimostranti la sequenza degli eventi finché il Direttivo non si è trovato costretto a minacciarlo di degradazione a seguito del suo rifiuto di rispettare gli ordini.

E ora cosa resta da fare?

Esistono cinque modalità base per gestire i conflitti:

Evitarli. I Capi si trovano sempre in serie difficoltà nel gestire conflitti di qualsiasi genere, quindi cercano di evitare i problemi scherzandoci sopra, o magari non gestendo la situazione affatto, possibilmente negando fin dall’inizio che vi sia un problema e sperando che la situazione si risolva semplicemente permettendo alla discussione di trascinarsi lo stretto necessario. Il problema originale non viene mai in effetti risolto, comportando il prosieguo del risentimento e di ulteriore conflitto tra questi giocatori.
·       Scherza un po’ su quanto siano stati eccezionali i punti PvP, e dì a tutti che ti stai interessando del problema, ben sapendo che in effetti non farai un bel nulla se non obbligato. Subito dopo esci dal gioco per la pausa notturna, sperando che tutto si sia risolto da solo quando accederai nuovamente al gioco il giorno dopo.
 
Essere Accomodanti. Si tratta di un approccio passivo nella gestione dei conflitti, e questa tipologia di
Capo, se posto di fronte ai conflitti, tende ad andare incontro alle richieste dei suoi giocatori proprio per mantenerli il più contenti possibile, a prescindere dai fatti che contraddistinguono la situazione in oggetto. La felicità, talvolta, rappresenta una priorità molto più alta rispetto ad una equa soluzione e potrebbe comportare la rottura di Alleanze e l’acquisizione di una pessima reputazione da parte della Congrega per aver rotto gli accordi.

  • Tu riferisci al direttivo dell’altra Congrega che vuoi che l’Insediamento venga restituito ad Alan insieme ad un certo risarcimento per le perdite da lui subite. Il direttivo di quella Congrega, legittimamente scontento della richiesta, si rifiuta di forzare Betty a fare quanto da te richiesto ma accetta di inviare delle Risorse ad Alan per mantenere la pace. L’Alleanza è a rischio, ma Alan è contento del fatto che tu abbia preso le sue parti e si dedicherà ad escogitare piani di vendetta non appena le sue forze saranno ricostituite.

Essere Collaboranti. Un Capo di tal genere crede nella collaborazione con gli altri nell’intento di trovare una soluzione che soddisfi tutti quelli che sono coinvolti nel conflitto. Questo tipo di Capo tende a mostrarsi altamente risoluto e in grado di vedere entrambi i lati di un problema capendo i sentimenti implicati. Solitamente è dotato di buoni doti comunicative e ha tutte le intenzioni di lavorare per trovare una soluzione “senza perdenti” ogniqualvolta ve ne sia l’occasione.

  • Cerca di approfondire il più possibile ogni aspetto del problema e parla a lungo con il capo dell’altra Congrega, con Betty e con Alan, poi metti sul tavolo una possibile soluzione che consentirebbe a entrambe le parti di uscirne fuori con l’orgoglio intatto, anche se, in effetti, nessuno uscirà da “vincente” da questa situazione.

Cercare un Compromesso. Gli amanti dei compromessi danno gran valore alla correttezza e sono disposti ad accettare le soluzioni negoziate al fine di ristabilire la pace laddove non sia possibile trovare una soluzione che soddisfi tutti. Accettando alcune delle richieste proposte da altri, incoraggiano gli altri a trovare una soluzione che sia a metà strada e quindi accettabile per tutti, seppure a malincuore. Questa posizione tende a combinare alcuni aspetti dell’approccio “accomodante" e di quello “collaborativo" nella ricerca della risoluzione dei conflitti.

  • Dopo un gran da farsi con la negoziazione, viene stabilito che, poiché i punteggi PvP risultano approssimativamente uguali, avendo entrambi perso il medesimo numero di Unità, Betty acconsentirà di lasciare l’Insediamento in cambio di un risarcimento da parte di Alan. Però entrambi concordano di evitare qualsiasi ulteriore contatto.

 Attraverso la Conflittualità. Un Capo che ricorra a questo genere di risoluzione dei conflitti generalmente ha poca empatia nei confronti degli altri e crede nelle soluzioni “vincente o perdente”, con particolare enfasi sulla parte “vincente”. I negoziati rischiano di finire in un fallimento a causa del suo atteggiamento inflessibile, e possono implicare minacce di ritorsione e simili giochi di potere per costringere l’altra parte ad accettare la soluzione desiderata.

  • Sei consapevole che Alan in questa occasione è dalla parte del torto, ma la tua Congrega è più alta in classifica rispetto a quella di Betty, con più giocatori e Unità complessive. Il direttivo dell’altra Congrega richiede che Alan corrisponda un risarcimento a favore di Betty per averla attaccata, ma tu respingi la richiesta e minacci di porre termine all’Alleanza e di attaccarli a meno che non cessino le loro proteste a seguito delle sue azioni.

 A prescindere dall’approccio al conflitto che andrai a scegliere, vi sono alcune cose che dovresti fare se vuoi essere equo e desideri effettivamente risolvere il problema piuttosto che cercare di evitarlo, cedere alle richieste dei tuoi giocatori o dare inizio ad una guerra con i tuoi ex Alleati.

Riconosci l’esistenza di un problema. In una situazione del genere, la comunicazione e l’onestà sono di estrema importanza. Cerca di scoprire cosa sia accaduto e affronta il problema a viso aperto con i Capi dell’altra Congrega. Evitare la questione o negarne l’esistenza può causare seri problemi di natura diplomatica e non risolverà un bel niente. I Rapporti renderanno chiaro ciò che è accaduto.

Lascia che i giocatori esprimano le proprie sensazioni. Gli animi sono probabilmente già caldi a questo punto, ed i giocatori avranno bisogno di sfogarsi prima che qualsiasi tipo di risoluzione dei problemi possa aver luogo; quindi dimostrarsi aperti ad ascoltare le loro sensazioni può fungere da calmante in questa prima fase. Questo è il punto in cui potrebbe risultare necessario ordinare ai giocatori coinvolti di bloccarsi vicendevolmente le e-mail/chat per prevenire ulteriori contatti tra di loro. Porta la discussione fuori dalla chat della Congrega e assicurati che resti fuori dalla chat locale – talvolta può capitare che le emozioni di un giocatore vengano amplificate dalle opinioni e dai commenti di altri giocatori e disseminando il problema sull’intero server non contribuirà a semplificarne la soluzione.

Definisci il problema Qual è in effetti il problema? Cerca di determinare l’effettiva sequenza degli eventi, chi ha fatto cosa a chi, senza soffermarti troppo sui commenti “lui ha detto/lei ha detto” di cui verrai indubbiamente subissato. Quali sono state le effettive perdite e conseguenze nei confronti dei giocatori coinvolti?

Determina le necessità dei giocatori. Non stai cercando di decidere quale persona sia nel giusto e quale nel torto. A questo punto ci sono senza dubbio un bel po’ di persone responsabili della situazione in corso. L’obiettivo è di trovare una soluzione con cui tutti possano trovarsi soddisfatti. Prima dovresti capire se vi siano necessità, piuttosto che soluzioni, e per scoprire le necessità dovrai cercare di scoprire perché le persone desiderano quelle particolari soluzioni. Una volta compresi i vantaggi che le soluzioni proposte prospettano a loro vantaggio, avrai scoperto le loro necessità. La perdita dell’Insediamento, gli Assedi razziati, le truppe perse, e la rappresaglia - che cosa interessa veramente a questi due giocatori, e cosa dovrà succedere affinché la situazione trovi una soluzione?

Trova soluzioni per soddisfare le necessità dei giocatori e delle Congreghe:

  • Prova a risolvere il problema assieme alla tua squadra del direttivo, e anche assieme al direttivo dell’altra Congrega, buttando giù molteplici alternative.
  • Determina quali azioni verranno intraprese da entrambe le Congreghe.
  • Assicurati che i giocatori accettino le soluzioni. (Il silenzio totale può essere un segno di resistenza passiva, e di pianificazione di successive rappresaglie da parte del giocatore.) Assicurati di conseguire un vero accordo da parte di tutti. Potrebbero non essere felici della risoluzione, ma devono accettarla per il bene della Congrega.

Determina come intendi monitorare i giocatori nel futuro. Sarebbe consigliabile tener d’occhio le future interazioni tra questi giocatori e gli altri che si sono fatti coinvolgere dalla situazione di conflitto in modo da assicurarsi che non si causino più problemi vicendevolmente e non costituiscano una minaccia per la Congrega. La sospensione della comunicazione potrebbe necessitare di diventare permanente, e tu potresti dover impostare delle ferree limitazioni nei confronti di entrambi nel caso continuino a importunarsi e proseguano il loro battibecco.

Decidi cosa intendi fare se il conflitto non trova alcuna soluzione. Nel caso in cui il conflitto stia provocando una rottura tra la tua Congrega e la Congrega alleata, e nell’eventualità in cui questo rimanga irrisolto, potrebbe essere necessario esplorare altre soluzioni.

  • Una parte esterna, come il Capo di un’altra Congrega o un giocatore rispettato da entrambe le parti, può essere in grado di offrire altri punti di vista per la risoluzione del problema che si rivelino accettabili in quanto provenienti da una parte neutrale.
  • In alcuni casi, il conflitto potrebbe essere stato causato da una scarsa conoscenza delle direttive della Congrega da parte di un giocatore, o magari da un fraintendimento delle meccaniche di gioco, nel qual caso dovrai provvedere ad intensificare l’addestramento del vostro giocatore per prevenire il ripresentarsi di tali problematiche. Postare in maniera chiara le politiche della vostra Congrega e implementarle in maniera obiettiva rappresenta sempre un’ottima idea.
  • Potrebbe diventare un problema di natura disciplinare, e le tue opzioni sarebbero limitate poiché non disponi di una vera autorità sui giocatori, al di fuori di quella che ti hanno concesso nella tua posizione di Capo. Potrebbe essere necessario intraprendere azioni come un richiamo scritto e un periodo di prova, la sospensione dei privilegi come l’utilizzo dell’Essenza Oscura, la degradazione ad un grado inferiore, o addirittura l’espulsione dalla Congrega.

L’aspetto importante è che tu venga visto dalla tua Congrega e dai colleghi Capi come un giocatore giusto e sensibile ai loro problemi. Onestà, integrità e capacità di prendere decisioni che risultino le migliori per la Congrega nel suo complesso sono qualità molto importanti di cui un Capo deve disporre, e far rispettare la disciplina, anche se non piacevole, è un aspetto necessario se si desidera avere una Congrega perfettamente funzionante. Non puoi permettere ai giocatori di fare qualsiasi cosa desiderino senza aspettarsi alcuna conseguenza.

Le Alleanze sono importanti, e talvolta difficili da mantenere, quindi vale la pena proteggerle. I giocatori che si rifiutino di rispettare le linee guida della Congrega costituiscono un ostacolo, indipendentemente dal numero di Unità con cui contribuiscono alla tua Congrega. Nel caso in cui un giocatore non riesca ad agire quale parte di una squadra, ciò significa che non ne hai bisogno. Se ti rivelerai un buon leader, non avrai alcun problema a collocare degli ottimi giocatori nelle posizioni ancora aperte all’interno della tua Congrega. 

Questo articolo è stato scritto dal giocatore Lady Nerium, il quale ha concesso l'autorizzazione alla sua pubblicazione su Plarium.com. Qualsiasi riflessione o opinione qui espressa è propria del giocatore e non riflette necessariamente le opinioni di Plarium Global.

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