La strategia difensiva su Sparta: War of Empires

Su Sparta War of Empires, le città-stato sono sempre soggette ad attacchi da parte di altri Arconti. Dopotutto, ci troviamo in un periodo dell’antica Grecia in cui gli scontri e le battaglie tra città erano all’ordine del giorno. Tuttavia, occorre sempre tenere ben presente che attaccare non è tutto e che disporre di una buona difesa è assolutamente essenziale. Nel corso delle razzie nemiche infatti, una parte delle vostre risorse, così duramente accumulate, rischiano di esservi sottratte. Meno sono le risorse di cui si dispone, meno edifici si sarà in grado di costruire e meno patti potranno essere sottoscritti per far sviluppare e prosperare la città-stato. Di conseguenza, anche le truppe assoldabili per compiere gli attacchi saranno in numero inferiore, compromettendo così le vostre possibilità di vendetta nei confronti di chi ha osato attaccarvi.

Le due opzioni per la difesa

Le due opzioni principali, che si prospettano in riferimento alla difesa, sono le seguenti: difesa massiccia, o nessuna difesa. Nel primo caso si punterà a creare un’armata difensiva consistente, cercando di ingrandirla e rafforzarla sempre di più. Questa tecnica si impernia sulla convinzione che gli avversari preferiscano cercare bersagli più deboli rispetto a città dotate di imponenti difese. Si tratta di una buona tattica, ma può rivelarsi decisamente dispendiosa. La seconda opzione, invece, può risultare molto interessante. In questo caso si punterà tutto sul massimo potenziamento dell’Acropoli, fino a renderla capace di proteggere, all’interno dei suoi depositi segreti, una quantità pari a 18.000 unità di risorse, lasciando così ai nemici la possibilità di saccheggiarvi solo le risorse eccedenti tale numero. Per il resto, la strategia si basa sull’evitare di lasciare troppe risorse indifese quando si è offline, assicurandovi pertanto di spendere le vostre risorse prima, ad esempio, di andare a letto o al lavoro (momenti in cui non avrete accesso a Sparta). Niente vi vieta comunque di disporre di truppe difensive, le quali però andranno cautamente nascoste all’interno delle Catacombe per evitare che soccombano in caso di un attacco da parte di un esercito di maggiori dimensioni.

In entrambi i casi, è suggeribile comunque erigere un perimetro difensivo composto da mura e torri, la cui costruzione vi sarà possibile solo attraverso i patti diplomatici con Stymfalia. Sono previsti cinque differenti patti, i quali sbloccano cinque differenti livelli di fortificazioni (il livello cinque è il migliore, quello più forte e resistente). Porvi come l’obiettivo la costruzione di mura dovrebbe rappresentare il vostro primo passo, indipendentemente dalla strategia difensiva che metterete in atto, considerando che le mura offrono infatti un notevole vantaggio alle vostre truppe difensive. Ricordatevi che gli Arconti nemici possono attaccarvi solo per due motivi: per rubarvi le risorse, oppure per guadagnare punti esperienza.

Nel primo caso, se vi trovate in procinto di essere attaccati, sarà opportuno far “scomparire” le vostre risorse utilizzandole per costruire edifici, stringere patti, potenziare le vostre armate o magari scambiandole commercialmente con un vostro amico o membro della vostra lega, liberandovi così delle risorse in eccesso. Nel secondo caso, i punti risorsa si guadagnano sulla base di quante truppe sono state battute e sono proporzionali alla potenza dell’esercito che attacca e dell’esercito che difende. Se nasconderete le vostre armate nelle catacombe, o comunque non le lascerete in bella mostra nella vostra città-stato (impiegandole, ad esempio, in un attacco), l’Arconte nemico non avrà motivo per attaccarvi poiché guadagnerebbe zero o pochissimi punti esperienza.

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