Loot box: gioco o azzardo? (Guida semplice)

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I loot box possono essere usati nel bene e nel male

Se il cinema è la tua passione, avrai sicuramente sentito parlare dell’Easter egg, che non è l’Uovo di Pasqua. Per Easter egg si intendono messaggi, immagini, o sorprese “invisibili” disseminate all’interno di un film. Di solito si tratta di un riferimento alla cultura pop. 

Spesso questo stesso tipo di rimando si trova anche nei videogiochi e prende il nome di loot box. Ma cos’è di preciso?

SU PC E CELLULARE

Che cos’è una loot box? 

Dall’inglese loot (bottino) e box (scatola), la loot box è una scatola-premio che compare a caso durante il gioco oppure al termine di determinati livelli.

Generalmente contiene premi pensati per dare un certo spessore alla tua esperienza di gioco, come ad esempio una nuova skill, un power-up, un’arma, o semplicemente un cambio di costume.  

La caratteristica principale di una loot box però è che la ricompensa è del tutto casuale e che ha sempre un costo. Certo, esistono anche quelle gratuite, magari perché si passa a un livello superiore o si completa un determinato obiettivo di gioco.

Tuttavia, la maggior parte delle volte, i premi vengono assegnati casualmente dal generatore automatico. 

Ciò significa che, chi gioca, non sa cosa ottiene quando compra una loot box. Il premio, infatti, potrebbe avere un valore maggiore o inferiore rispetto al costo effettivo della loot box.  

È per questo motivo che molte persone hanno cominciato a paragonarli ai giochi d’azzardo, che, a loro volta, attirano le critiche dei governi e degli organismi di controllo. Ma di questo parleremo più avanti. 

 Lo scopo dei loot boxes è aggiornare i tuoi personaggi

La storia delle loot boxes

La loot box deriva da un sistema a premi introdotto per la prima volta negli MMORPG e nei MMO nei primi anni duemila.

La versione giapponese di MapleStory, MMORPG a scorrimento orizzontale uscito nel 2004, è stata riconosciuta come il primo gioco dotato di sistema a premi. Nella fattispecie, la loot box si chiamava “gettone gachapon”.

Sebbene ne esistano versioni simili in tutto il mondo, le macchinette gachapon - da cui deriva il nome dei moderni gacha game) - sono un vero e proprio fenomeno in Giappone e somigliano a tutti gli effetti a dei distributori automatici.

Inserendo una monetina e girando la manovella, la macchinetta sputa una capsula di plastica a caso, al cui interno si nasconde un giocattolo. Ecco, lo stesso principio vale per la loot box, che non è altro che una specie di ovetto-sorpresa.

La prima loot box contenuta in MapleStory costava cento yen giapponesi. Col gettone gachapon, il giocatore riceveva un premio casuale all’interno del gioco. 

Il sistema delle loot boxes ha guadagnato sempre più popolarità solo dopo il 2004 grazie a titoli come ZT Online. Ma è stato solo con l’avvento dei giochi online gratis e dei giochi per cellulare (e più precisamente dei giochi free to play) che la loot box si è seriamente imposta sul mercato.

E visto che in genere i giochi free-to-play appartengono alla categoria dei giochi casual, l’obiettivo degli sviluppatori era quello di tenere i giocatori incollati il più a lungo possibile per ottenere maggiori incassi dalla pubblicità.

I loot boxes sono stati lentamente implementati in tutti i tipi di giochi e generi

Loot box e videogiochi

In principio la loot box è nata come un modo per inserire nuovi elementi all’interno dei giochi per cellulare e di carte online come Zynga Poker. Da quel momento in poi l’idea ha cominciato a galvanizzare sviluppatori e giocatori.

La loot box si è diffusa così rapidamente anche nella sfera dei videogiochi che, dal 2010 in poi, quasi tutti i principali titoli hanno cominciato a introdurre il sistema di premi casuali.

Nel 2013, ad esempio, Counter-Strike Global Offensive ha inserito un aggiornamento che prevedeva una cassa di armi. Sebbene le casse fossero a pagamento, al loro interno si potevano trovare armi di ogni genere. 

Battlefield 4 ha quasi subito seguito le orme di CS:GO (Counter-Strike: Global Offensive), aggiungendo dei pacchetti di combattimento e dando vita a un’industria a sé stante. Oggi la loot box rimane comunque una parte fondamentale del gaming, ma non senza polemiche. 

In realtà stando a quanto affermano siti per la statistica come Statista e Juniper Research, l’industria delle loot box rappresenterebbe un vero e proprio sottosettore del gaming, il cui valore sembra arriverà a ben 20 miliardi entro il 2025.

La maggior parte dei loot boxes migliora le abilità e/o il design dei tuoi personaggi

Loot box celebri

Ora che sappiamo cosa si intende per loot box, diamo un’occhiata ad alcuni degli esempi più celebri in circolazione.

Come abbiamo detto, i premi sono casuali e possono essere assegnati in ogni forma e dimensione. Inoltre non sono relegati a un solo genere videoludico, ma si possono trovare nella maggior parte dei giochi, dai giochi casual ai giochi di strategia

Una loot box può annidarsi in ogni dove. Ecco il genere di premio più comune.

  1. Un nuovo costume 
  2. Un nuovo oggetto 
  3. Una nuova arma
  4. Un nuovo aggiornamento delle skill 
  5. Un aumento della salute, del potere o degli Status Point
  6. Crediti di gioco e valute
  7. Skins
  8. Un nuovo personaggio
  9. Tempo extra

In poche parole, una loot box può contenere qualsiasi cosa che possa aiutarti ad andare avanti nel gioco. Vale la pena ricordare però che non tutti i giochi la prevedono. Alcuni giochi, ad esempio, non hanno abbastanza spazio per offrire questa funzione; altri semplicemente non sono adatti al tipo di gioco.

Perché la loot box è molto discussa?

Negli ultimi due decenni, la popolarità della loot box ha raggiunto livelli estremi. Il modo in cui vengono presentate ha sollevato la questione della dipendenza, ovvero se possono essere considerate alla stregua dei giochi d’azzardo. 

Alcuni ricercatori australiani e neozelandesi hanno paragonato la loot box ad altre forme di dipendenza come la lotteria e le slot machine. In un articolo apparso sulla rivista scientifica Nature Human Behaviour, gli studiosi hanno concluso che “da un punto di vista psicologico, la loot box è simile al gioco d’azzardo”.

Questo giudizio deriva dal fatto che i premi siano assegnati casualmente e potrebbero avere un valore maggiore o minore rispetto al costo effettivo della loot box, il che significa che i giocatori corrono un rischio al momento dell’acquisto. In fin dei conti, questo tipo di rischio è paragonabile a quello che si assumono i giocatori d’azzardo quando giocano alle slot machines e così via.

Per altri, invece, la loot box rappresenta semplicemente un’alternativa divertente e innocua inserita in un gioco. Non si tratta di meccanismi obbligatori né tanto meno i giocatori le acquistano con lo scopo di guadagnarci qualcosa.

Ciò che è certo è che la questione è controversa. Per questo in tutto il mondo i governi hanno commissionato delle ricerche sulla natura della loot box.

Di conseguenza, alcuni Paesi hanno regolamentato il loro uso nell’ambito dei videogiochi, mentre altri hanno sancito che il sistema della loot box deve aderire alle leggi locali sul gioco d’azzardo.

La cosa da tenere bene a mente è che la loot box non è un meccanismo illecito e che è tuttora presente nei giochi.

 Il futuro delle loot box non è ancora chiaro

Il futuro della loot box: NFT e Metaverso

Loot boxes could play a prominent role in the Metaverse. With life in a digital world essentially like a game, there is scope to offer random rewards for anything and everything via the loot box system.

La loot box potrebbe giocare un ruolo chiave per il Metaverso. Visto che vivere in un mondo digitale è per certi aspetti come essere nei giochi tripla A, con questo sistema si può fare e ottenere di tutto e di più. 

Naturalmente ci vorrà del tempo prima che ciò si concretizzi, ma stiamo già assistendo all’introduzione degli NFT all’interno delle scatole-premi. Ad esempio, Atari ha lanciato la sua prima NFT loot box nel 2022.

L’idea generale è quella di acquistare una loot box e ricevere un NFT a caso in un secondo momento.

Poiché le case di sviluppo hanno sempre di più lo sguardo puntato verso l’NFT gaming e i cryptogames, la loot box potrebbe diventare un altro modo per generare un clamore maggiore attorno ai videogiochi.

In compenso questo sistema regala la possibilità di ottenere un NFT che potrebbe valere una fortuna…o forse no.

Le case di sviluppo stanno adottando sempre di più la tecnologia degli NFT; perciò, sarà facile assistere a innovazioni sempre più trasversali nel campo della loot box. 

Chi vivrà, vedrà!

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